Il Widmannhof | Un maso di tradizione

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Il Widmannhof di S. Andrea ha una lunga storia alle spalle. La prima attestazione documentaria del podere, chiamato originariamente “Widenhof”, risale al 1356. Anche la stube contadina con il soffitto a travi tardogotico, testimonianza dell’architettura dell’epoca, nonché la volta a crociera nel corridoio sono in linea con questa collocazione temporale. Nel 1996 l’intera stube viene restaurata a regola d’arte. Il legno del soffitto e del rivestimento barocco delle pareti torna alla luce, mostrando un sorprendente stato di conservazione. La stube e la volta a crociera vengono poste sotto tutela dei beni culturali nel 1986. Il Widmannhof è in mano alla famiglia Fischer dal 1774. Di generazione in generazione, è passato di padre in figlio, fino ai giorni nostri. Nel 1983 la Provincia Autonoma di Bolzano gli attribuisce la denominazione di “maso avito”.

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Per decenni il Widmannhof è un apprezzato luogo di sosta e di ristoro. Nel 1963, in seguito alla divisione dell’eredità, le strade si separano: Sepp Fischer rileva la gestione del maso, mentre il fratello Toni prende in gestione il vicino Gasthaus Fischer.

L’agricoltura rappresenta l’unica fonte di reddito per il Widmannhof fino al 1978, quando si completano le prime camere per gli ospiti, con l’obiettivo di crearne una seconda. All’inizio, viene offerta la formula “pernottamento con colazione”. In un secondo momento, le stanze si trasformano in appartamenti. Il vero orgoglio della famiglia è la ristrutturazione del fienile, dove trovano spazio un’intima e accogliente area sauna, una caratteristica stube e due appartamenti.

Oggi il maso viene gestito con gioia e passione da Georg Fischer e da sua moglie Christa. Anche i figli Julia, Katrin e Stefan danno il proprio contributo, preparandosi a seguire le orme dei genitori in futuro.